Risotto agli Spinaci

Risotto agli Spinaci

Occorrente:
– Riso (risotti, carnaroli 160g)
– Spinaci (300g)
– Cipolla (mezza)
– Burro (30g)
– Dado Vegetale (brodo)
– Vino Bianco
– Formaggio grattato (200g)
– Sale q.b.

Informazioni:
– Ingredienti per 2 persone
– Tempo di preparazione: 15 minuti
– Tempo di cottura: 16-18 minuti

Procedimento:
Se non hai del brodo da usare, metti a bollire dell’acqua con un dado vegetale.
Lava gli spinaci e falli sbollentare per dieci minuti in acqua salata, quindi scolali e lasciali riposare in una ciotola.
Dopo averli pressati per bene in modo da asciugarli il più possibile, mettili nel mixer con un goccio di brodo.
Frulla due o tre volte, finché non ottieni un composto omogeneo.
Assaggia il brodo e aggiusta di sale.
Fai sciogliere il burro in una pentola bassa, affetta la cipolla a rotelle e falla soffriggere.
Quando la cipolla s’è dorata rimuovila con un cucchiaio di legno.

Versa il riso in pentola e tostalo per un paio di minuti.
Quindi bagnalo con un po’ di vino bianco e lascialo sfumare continuando a mescolare.
Ora aggiungi due o tre mestoli di brodo e cuoci a fiamma bassa.
Aggiungi anche gli spinaci e cospargi di brodo ogni volta che il riso si asciuga.
A seconda del risotto scelto, cuoci tra i 16 e i 18 minuti.
Assaggia di volta in volta i chicchi per capire il giusto punto di cottura.
Quando il riso è pronto, aggiungi una noce di burro e tutto il formaggio grattato.
Lascia mantecare il risotto per qualche minuto.

Semplice ma delizioso!

Postilla:
Un pugno di riso corrisponde più o meno a 70-80 grammi  di risotto. Vedi tu quanto hai fame e quanto hai grossa la mano e quindi il pugno.

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Pasticcio di Patate e Salsiccia

Pasticcio

Occorrente:
– Patate (4/5)
– Salsiccia (2)
– Robiola (Stracchino)
– Burro
– Pane grattato
– Parmigiano grattato
– Sale q.b.

Procedimento:
Sbuccia le patate e tagliale a pezzi. Falle lessare in acqua salata e bollente.
Spella le due salsicce e sminuzza la carne per quanto possibile.
Cospargi di burro il fondo e le pareti di una pirofila da forno.

Quando le patate si sono lessate, scolale e schiacciale in modo da ottenere un impasto. Aggiungi un uovo intero e amalgama bene il tutto mischiando ripetutamente.
Riempi metà della pirofila con l’impasto di patate. Schiaccialo per bene in modo da appiattire la superficie dell’impasto il più possibile.

Aggiungi la robiola (o lo stracchino) e spalmalo sopra le patate.
Crea uno strato di salsiccia assicurandoti di disporla in modo uniforme.
Copri tutto con un ultimo strato di patate.
Cospargi la superficie del pasticcio con il pane grattato e quindi con il parmigiano grattato.
Inforna la pirofila in forno a 240°C per almeno 30 minuti.

Semplice ma gustosa!

Postilla:
Puoi variare il formaggio  usando stracchino, taleggio o gorgonzola.
Puoi anche sostituire le salsicce con del macinato e magari un poò di pancetta.
Modifica questi ingredienti in base alla tua ispirazione personale!

Brasato

Brasato

Occorrente:
– Vitellone, Spinacino o Coscia, pezzo intero 1Kg per 6 persone
– Carota (1)
– Cipolla (1)
– Sedano (1)
– Patata (1)
– Alloro
– Chiodi di Garofano
– Salvia
– Rosmarino
– Noce Moscata
– Barbera d’Asti o Barolo o Nebbiolo (1)
– Olio d’Oliva Extra Vergine
– Burro
– Aglio

Procedimento:
Il giorno prima della cottura, fai marinare la carne nel vino con la carota spezzettata, metà cipolla affettata ed il sedano fatto a pezzi. Se decidi di fare la marinatura usa un Barbera d’Asti asciutto. Se non hai tempo o non vuoi, usa un Barolo od un Nebbiolo direttamente in fase di cottura della carne.
Avvolgi tutti gli odori, due foglie di alloro, un po’ di chiodi di garofano, salvia, rosmarino ed una grattata di noce moscata, in una garza ed aggiungi il pacchetto alla marinatura.

Il giorno successivo, cerniera la carne in olio e burro molto caldi.
Metti a cuocere la carne interamente aggiungendo il vino, le verdure e la garza-odori della marinatura.
Aggiungi anche due spicchi d’aglio interi ed una patata che servirà ad addensare la riduzione finale che dovrai ottenere.
Aggiusta di sale e pepe, lascia cuocere per almeno 2 ore.

Una volta pronta la carne la puoi estrarre dalla casseruola e fare a fette.
Frulla poi tutto ciò che rimane nella pentola tranne ovviamente il pacchetto di garza che potrai rimuovere molto facilmente.
Servi la carne nei piatti e versaci sopra la riduzione che hai ottenuto.

Sarà un successone!

Postilla:
Il miglior vino da usare sarebbe il Barolo ma purtroppo è il più caro tra i vini indicati.
Meglio berselo e cucinare con un Nebbiolo o un Barbera d’Asti!
È importante che il vino abbia una bassa acidità, come ad esempio nebbiolo (con le cui uve vengono fatti Barolo e Barbaresco) o il suo clone valtellinese chiavennasca (con cui vengono fatti Sassella o Inferno).
Il brasato si accompagna al vino stesso che si è usato per la cottura, in generale a vini rossi, corposi, come il Barbaresco e il Barolo ma anche frizzanti come la Bonarda.

Storia:
Brasare deriva dal termine dialettale “brasa”, ovvero brace.
La pentola, contenente il pezzo di carne e il resto degli ingredienti, veniva circondata dalle braci e lasciata cuocere da un minimo di 2 ore fino a massimo di 7/8 ore (ciò dipende dal taglio della carne).
In Italia è un tipico piatto del nord della penisola ed è spesso servito con la polenta: esempio classico è il brasato al barolo.

Gulasch

Gulasch

Occorrente:
– Vitellone, Cappello del Prete (500g)
– Cipolla di Tropea (1)
– Paprika Piccante (2 cucchiai)
– Paprika Dolce (1 cucchiaio)
– Cumino (1 cucchiaino)
– Birra Rossa (50cl)
– Brodo di Carne
– Farina 00
– Burro
– Carote
– Patate Novelle

Procedimento:
Sbuccia carote e patate. Taglia le carote a pezzi, lascia le patate novelle intere a meno che non siano troppo grandi.
Riduci la carne in piccoli pezzetti come se dovessi fare uno spezzatino.
Infarina i pezzetti di vitellone, servirà a rendere tutto più cremoso.
Prepara un soffritto con l’intera cipolla di Tropea affettata ed il burro.
Ora metti i pezzi di carne infarinati nella pentola.
Aggiungi due cucchiai di paprika piccante, uno di paprika dolce ed un cucchiaino di cumino.
Mescola e poi sfuma con la birra rossa.
Usa il brodo come quando fai il risotto, aggiungine un po’ per volta facendo attenzione che la carne non si asciughi mai.
Aggiungi le carote a pezzi e le patate novelle.
Fai cuocere a fuoco basso per circa un’ora e mezza.
A fine cottura dovresti ottenere uno spezzatino molto denso e consistente.

Mamma mia quant’è buono!

Postilla:
Il Gulasch ha molte varianti, puoi farlo più o meno piccante, puoi aggiungere peperoni e/o pomodori, puoi soffriggere la carota insieme alla cipolla. Sta a te capire come più lo preferisci.

Storia:
Il gulasch (in ungherese gulyás o, più precisamente, gulyás-leves, che letteralmente significa “zuppa del mandriano”) è un piatto tipico della cucina ungherese che si è poi diffuso in tutta l’Europa centro-orientale. Il gulasch è una zuppa che i mandriani cucinavano dentro un grande paiolo messo sopra un fuoco alimentato dalla legna all’aperto quando, ad esempio, trasportavano i pregiati bovini grigi di razza podolica (razza bovina dalle lunghe corna) dalla pianura della Puszta ai mercati di Moravia, Vienna, Norimberga e Venezia.
Questo piatto sostanzioso a base di carne, lardo, soffritto di cipolle e carote, patate e paprica era l’ideale per riscaldare i robusti bovari discendenti di una razza di cavalieri che era scesa in Europa verso la fine del secolo IX dalla steppa euro-asiatica.

Cassoeula

Cassoeula

Occorrente:
– Verza (1)
– Costine (8/10)
– Salamelle e/o Salsicce (2/3)
– Carota
– Cipolla
– Pancetta (2/3 fette)
– Rosmarino
– Vino Bianco
– Olio d’Oliva Extra Vergine
– Burro
– Pepe Bianco
– Brodo o Dado Vegetale

Procedimento:
Taglia la verza a pezzi e scottala in acqua bollente.
Fai bollire le salamelle e/o rosola le salsicce in olio d’oliva extra vergine.

Fai un soffritto con olio d’oliva extra vergine, la carota tagliata a dadini e la cipolla.
Aggiungi un po’ di burro e fai rosolare le fette di pancetta tagliate a dadini.
Metti le costine nella pentola e falle sfumare con del vino bianco.
Ora aggiungi il rosmarino e del pepe bianco.
Riscalda il brodo e mescilo poco per volta nella pentola, aggiustando di sale.
Dovrai usare il brodo per tutto il tempo di cottura quindi cerca di essere parsimonioso.

Fai cuocere per 2 ore fino a quando la carne delle costine diventa molto tenera.
Aggiungi quindi la verza a pezzi, le salamelle e/o le salsicce.

E’ piatto ricco di tradizione!

Postilla:
La cassoeula /kaˈsøla/ o cassoeûla (in milanese, talvolta ma solo nella zona di Varese e della Brianza Monzese cassoeura o casöra), italianizzata in cazzuola o cazzola, oppure bottaggio (probabilmente derivante dal termine francese potage) è un piatto invernale tipico della tradizione popolare e della cucina milanese e lombarda.
Oggigiorno è il “piatto forte” di numerose sagre lombarde, sia invernali sia estive.

Storia:
Il piatto, così come viene preparato, nasce all’inizio del XX secolo, ma le sue varianti più antiche sono di origine incerta e controversa. Probabilmente, il piatto deriva ed è legato alla ritualità del culto popolare di Sant’Antonio abate, festeggiato il 17 gennaio, data che segnava la fine del periodo delle macellazioni dei maiali. I tagli di carne utilizzati per la cassoeula erano quelli più economici e avevano lo scopo di insaporire la verza, elemento invernale basilare della cucina contadina lombarda nei secoli scorsi. Ciò ha fatto presumere ad alcuni storici che il piatto sia nato da aggregazione successiva di ingredienti intorno al nucleo di verza e maiale, altri ipotizzano invece che il piatto originario, di origine barocca, prevedesse l’utilizzo di diversi tipi di carne e vi sia stata una successiva semplificazione e riduzione di ingredienti. È anche ritenuto plausibile che i due piatti, la versione “povera” e la versione “ricca”, avessero origine diversa e nel tempo vi sia stata una sorta di convergenza che ha portato al piatto come è attualmente conosciuto.
La leggenda vuole invece che la cassoeula nasca da un soldato spagnolo che invaghitosi di una giovane donna milanese, cuoca di una famiglia nobile, le abbia insegnato la ricetta e che in seguito la giovane abbia proposto con successo il piatto ai suoi datori di lavoro.
Nella tradizione culinaria popolare europea vi sono altri piatti con ingredienti simili, come le diverse forme di “potée” francesi (minestre a base di cavolo e maiale) o la Choucroute alsaziana, a sua volta derivata dal Sauerkraut tedesco (entrambi i piatti sono basati su crauti e carne di maiale e sono preparati però con ingredienti già sottoposti a un procedimento di conservazione).

Pasticcio di Carne

Pasticcio di Carne

Occorrente:
– Carne Macinata (600g)
– Uovo (1)
– Prosciutto Cotto (100g)
– Scamorza o Edamer a Fette (100g)
– Spinaci (300g
– Pancarrè (3 fette)
– Latte
– Pangrattato
– Burro
– Noce Moscata q.b.
– Sale q.b.
– Pepe q.b.

Procedimento:
Fai bollire gli spinaci in (poca) acqua salata per almeno 10 minuti. Quindi scolali e asciugali.
Rimuovi i bordi a tre fette di pancarrè e bagna la mollica nel latte.
Prepara un impasto usando tutto il macinato, l’uovo, sale, pepe, noce moscata e la mollica imbevuta nel latte, mischiando per bene con le mani. Divide, infine, l’impasto in quattro parti.

Imburra una teglia da forno e cospargila di pangrattato.
Stendi il primo strato di carne nella teglia, schiacciando con il pollice piccoli mucchietti di carne.
Prosegui aggiungendo uno strato di scamorza, uno di spinaci e uno di prosciutto.
Crea quanti strati desideri usando solo la carne per l’ultimo strato.

Metti la teglia in forno a 200 gradi per 40 minuti.
Dopo i primi 30 minuti buca la torta con uno stecchino in modo che non si gonfi per l’umidità.

Non smetterai più di farla!

Postilla:
Usa poca acqua per bollire gli spinaci perché loro ne rilasciano già parecchia.
Puoi variare il macinato usando carne di manzo e maiale.
Puoi anche aggiungere del parmigiano nei vari strati.
Volendo, puoi creare un unico strato di farcitura, una sorta di pasticcio di carne.

Pomodori Ripieni al Forno

Pomodori Ripieni al Forno

Occorrente:
– Pomodori tondi lisci a grappolo (5)
– Prezzemolo (50g)
– Pangrattato (400g)
– Sale q.b.
– Aglio (2 spicchi)
– Olio Extra Vergine d’Oliva

Procedimento:
Taglia a metà i pomodori. Lasciali spurgare con del sale, in una bacinella, per almeno 30 minuti.
Schiaccia uno o più spicchi d’aglio a piacimento.
Prepara un impasto con la polpa avanzata dai pomodori, un trito di prezzemolo, il pangrattato e l’aglio schiacciato.

Riempi i pomodori con l’impasto e posizionali, sopra della carta da forno, in una teglia.
Versa un cuchiaino d’olio evo sopra ogni pomodoro.
Fai cuocere in forno a 200 gradi per 20 minuti, coprendoli con un foglio d’alluminio all’inizio, e scoprendoli solo negli ultimi 5 – 10 minuti.

Ne vorrai a volontà!

Postilla:
Puoi variare a piacimento l’impasto con cui riempire i pomodori.
Scegli quello che più ti piace, Basilico, Parmigiano, Origano, Tonno, Capperi, Olive, Pepe e quant’altro.

Tortina di Formaggio e Pere

Tortina di Formaggio e Pere

Occorrente:
– Pasta Sfoglia Salata
– Uova (2)
– Pera (1)
– Formaggio fresco di capra (Robiola 200g)
– Mandorle (manciata)
– Pistacchio (manciata)
– Noce Moscata
– Sale
– Pepe

Procedimento:
Sbuccia la pera, privala del torsolo e tagliala a fettine.
Mescola il formaggio con le uova sbattuto, un pizzico di sale, pepe e una manciata di noce moscata, fino a ottenere una crema morbida. Taglia le mandorle e i pistacchi a piccole scaglie e accendi il forno a 200°.

Prendi la pasta sfoglia e stendila assieme alla propria carta da forno in uno stampo rotondo facendo aderire bene i bordi alle pareti. Bucherella la superficie della pasta con una forchetta per far si che l’umidità fuoriesca in fase di cottura. Versaci sopra quindi la crema di formaggio e le fettine di pera. Cospargi con le scaglie di mandorle e pistacchi.

Inforna la torta, abbassa il forno a 180° e cuoci per 25 minuti, finché la superficie sarà dorata e la pasta si staccherà dalle pareti. Togli dal forno e lascia raffreddare.

Quanta delicatezza!

Postilla:
Se non hai carta da forno imburra la superficie dello stampo.
Se la robiola di capra non ti piace usa quella normale.
Al posto delle mandorle puoi utilizzare degli anacardi o le noci.
Se diminuisci le quantità in proporzione ad uno stampo più piccolo, puoi fare dei tortini da aperitivo. Nel caso, puoi conservare i tortini in frigorifero coperti.

Risotto alla Crema di Asparagi

Risotto alla Crema di Asparagi

Occorrente:
– Riso (risotti, carnaroli, 160g)
– Asparagi (20)
– Cipolla (mezza)
– Burro (30g)
– Dado Vegetale (brodo)
– Vino Bianco
– Formaggio grattato
– Sale

Informazioni:
– Ingredienti per 2 persone
– Tempo di preparazione: 15 minuti
– Tempo di cottura: 16-18 minuti

Procedimento:
Se non hai del brodo da usare, metti a bollire dell’acqua con un dado vegetale.
Lava gli asparagi e pela la parte bianca dei gambi con uno spela verdure.
Falli sbollentare per dieci minuti, quindi taglia le punta e mettile da parte in una ciotola.
Dopo aver tagliato anche i gambi, mettili nel mixer con un goccio di brodo.
Frulla due o tre volte, finché non ottieni una crema.
Assaggia il brodo e aggiungi del sale.
Fai sciogliere il burro in una pentola bassa, affetta la cipolla a rotelle e falla soffriggere.
Quando la cipolla s’è dorata rimuovila con un cucchiaio di legno.

Versa il riso in pentola e tostalo per un minuto.
Quindi bagnalo con un po’ di vino bianco e lascialo sfumare continuando a mescolare.
Ora aggiungi due o tre mestoli di brodo e cuoci a fiamma bassa.
Aggiungi anche la crema di asparagi e cospargi di brodo ogni volta che il riso si asciuga.
A seconda del risotto scelto, cuoci tra i 12 e i 18 minuti.
Assaggia di volta in volta i chicchi per capire il giusto punto di cottura.

Quando il riso è pronto, aggiungi una noce di burro e un po’ di formaggio grattato.
Aggiungi le punte di asparagi e mescola il risotto, lasciandolo mantecare per almeno cinque minuti.

Bhè ma che buono!

Postilla:
Un pugno di riso corrisponde più o meno a 70-80 grammi  di risotto. Vedi tu quanto hai fame e quanto hai grossa la mano e quindi il pugno.

I Cavalieri – Birra Artigianale Speciale Rossa

I Cavalieri - Birra Artigianale Speciale Rossa

Informazioni:
– Produttore: Mastri Birrai Umbria
– Provenienza: Italia, Umbria, Perugia
– Tipo: Speciale Rossa
– Colore: ramato intenso
– Grado alcolico: 5,5% vol.
– Formato: 75cl
– Temperatura di servizio: 8-10°C
– Prezzo: 5,90€

Descrizione:
La Rossa Artigianale de I Cavalieri è prodotta con il tradizionale metodo dell’alta fermentazione e con l’impiego di materie prime ricercate e di malti speciali tostati, che caratterizzano il suo colore ramato intenso e naturalmente velato. Il suo aroma coinvolgente è dominato dalla complessità dei luppoli che si evolvono verso eleganti note di caramello e buccia di arancia. Il corpo è rotondo, il gusto bilanciato. Il metodo dell’alta fermentazione, la non filtrazione e la non pastorizzazione possono creare un sedimento sul fondo della bottiglia che è consigliabile mantenere in posizione verticale.

Abbinamenti:
Una birra a tutto pasto, particolarmente indicata per pizza, primi piatti, zuppe, carni bianche e formaggi semi stagionati.

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